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A Milano per la prima volta in Italia l’artista cinese Cao Tianwen

La mostra del “ maestro pittore del bambù” organizzata da Big Eyes Vision International sarà visitabile dal 23 al 29 ottobre

Tianwen dipinge

Il maestro Cao Tianwen all’opera

La Cina è vicina. Grande prima in Italia per le opere dell’artista Cao Tianwen, famoso per i suoi caratteristici dipinti del bambù.

Dal 23 al 29 ottobre 2017 sarà la città di Milano a presentare l’atteso “Bambo Dream” –  Mostra tradizionale d’arte cinese che segnerà l’esordio artistico di Tianwen nel nostro Paese.

Ad organizzare l’evento di notevole spessore artistico e culturale la società Big Eyes Vision International, in collaborazione con la Galleria Spazio Libero e l’Associazione CuriArte Milano.

Sotto la direzione artistica di Zhao Xiang Wu, la mostra di Cao Tianwen sarà inaugurata lunedì 23 ottobre all’interno della Galleria Spazio Libero 8 – Alzaie Naviglio Pavese 8 a Milano.

“Solo quando i tuoi dipinti di bambù gloriosi brillano nella storia, allora puoi svegliarvi dal tuo sogno” Con queste parole,  Cao Tianwen esalta la forza dei suoi dipinti del bambù, condividendo la flessibilità in tempi antichi e moderni, e intersecando tra romanzo e familiarità.

Tianwen all'opera

I famosi bambù, tema ricorrente in Cao Tianwen

Appoggiandosi alla pietra o alla riflessione della luce della luna, ricoperta di pioggia e rugiada o di vento e neve, il grassetto bambù e le sue foglie verticali, essendo in una varietà di composizioni di immagini e di luce tremolante, forniscono un nuovo senso di bellezza e ambiguità dal sapore poetico e rivelano il loro grandioso etere e il nimbo vivace.

Il suo stile rudimentale è stato formato nell’intimità intrecciata nella familiarità e nel moderno combinato con l’antico.

Cao Tianwen dipinto

Dipinto di Cao Tianwen

Cao Tianwen, nato a Ningyang, Shandong, si è laureato presso le Belle Arti del Qufu College of Education. È membro della Associazione degli Artisti Cinesi, decano dell’Accademia di Pittura e Calligrafia di Huayuan a Pechino, nonché Dean dell’Accademia Taishan della Pittura Cinese.

Orchidee, bambù e paesaggistica in generale sono i temi preferiti dall’artista cinese. Ad oggi, oltre cento sue opere sono state pubblicate su più di 50 giornali cinesi. Ha ricevuto numerosi onori a livello internazionale ed è stato anche rappresentato nei media diverse volte.
Cao Tianwen è ritenuto un artista di livello internazionale completo che spazia dalla calligrafia alla pittura, dalla sabbia viola all’arte della ceramica. Le sue opere sono esposte in collegi, musei e anche in collezioni private e riscontrano sempre grande successo nelle più importanti case d’aste cinesi.

La società organizzatrice dell’evento “Big Eye Vision International nasce dall’esperienza di professionisti esperti in diversi settori e risponde a diversi bisogni offrendo una vasta gamma di servizi sia ad aziende sia ad associazioni no profit:

  • ideazione ed organizzazione di eventi
  • campagne di comunicazione
  • progettazione materiale di comunicazione
  • marketing e sviluppo di operazioni commerciali di import ed export.
Locandina evento mostra Cao Tianwen

La locandina dell’evento

 

CAO TIANWEN: Bamboo dream – Mostra tradizionale d’arte cinese

23-29 ottobre 2017

Galleria Spazio Libero 8 – Alzaie Naviglio Pavese 8 Milano

Evento ad invito aperto

Contatti stampa: Zhao Xiang Wu, curatore della mostra

Zhaoxiangwu@gmail.com

 

Salvo Longo

www.ufficiostampaecomunicazione.com

 

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“La mia speranza vola in alto”

IMG-20160518-WA0012La scuola deve educare i nostri giovani. Il video che è stato realizzato dalla scuola ARAM IEFP di Catania ha proprio come obiettivo di promuovere il rispetto, la legalità, il coraggio. La mafia si combatte attraverso l’esempio, l’educazione e la scuola, non con le chiacchiere di certa Antimafia.

Il video realizzato dalla scuola ARAM IEFP di Catania, che svolge corsi di obbligo scolastico per acconciatori ed estetiste, ha come titolo “La mia speranza vola in alto” e partecipa al concorso nazionale “Il silenzio è dolo” promosso dall’Associazione Avviso Pubblico.

Il cortometraggio realizzato da studenti dei primi anni si apre con la drammatica testimonianza di una ragazza che racconta come un suo parente viene arruolato dalla mafia e poi ucciso.

Ecco il link del video:

Il video della scuola ARAM IEFP CATANIA

 

 

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La trappola dell’ISIS e le nostre responsabilità

Il massacro di Parigi impone a tutti noi una profonda riflessione.

Si tratta di un fatto gravissimo che irrompe nelle nostre case, nelle nostre strade, nei luoghi che frequentiamo, mortificando il nostro senso di sicurezza.

valeria soresin

Valeria Solesin, vittima italiana degli attentati a Parigi

E’ un salto di qualità spietato e apparentemente inspiegabile.

Il terrore entra nei nostri cuori, calpesta le nostre sicurezze, sconvolge i nostri ritmi quotidiani,  uccide senza pietà i nostri giovani, semina l’angoscia e la paura di vivere.

Il campo di battaglia si sposta in occidente ma è tutto ben calcolato. Rientriamo in un quadro generale a cui stanno pian piano appiccando il fuoco per uno spaventoso enorme falò.

La trappola dell’ISIS è scattata e purtroppo tutto è iniziato con la gravissima complicità dei Paesi occidentali.

Le origini di questo gruppo terroristico risalgono all’abbattimento del regime di Saddam Hussein in Iraq da parte degli Americani che sciolsero l’esercito iracheno,

lasciando in giro delle vere e proprie mine vaganti che cominciarono a riorganizzarsi.

Si formò così un gruppo di islamisti estremisti, violenti, antioccidentali, con mire espansionistiche in Siria e altre parti del Medio Oriente per costituire una sorta di Stato Islamico. Nel 2014 viene instaurato il califfato nei territori conquistati di Iraq e Siria.

Gli Stati Uniti, che vogliono far cadere Hassad in Siria, lasciano campo libero al sedicente Stato Islamico che anzi viene foraggiato da Arabia Saudita e Qatar. Sia gli Americani che alcuni Paesi occidentali, hanno fatto finta di nulla, perché comunque il loro obiettivo era neutralizzare Hassad e riprendere il controllo di quella zona strategica del Medio Oriente.

In soccorso della Siria arriva allora la Russia con Putin che naturalmente vuole conservare la sua postazione sul Mediterraneo e nel contempo rilanciare la politica estera dopo l’isolamento statunitense ed europeo.

L’intervento russo ha certamente destabilizzato e indebolito l’ISIS che adesso prova le sue ripartenze con mirati atti terroristici.

L’obiettivo è innescare la guerra santa contro l’Occidente ma non perché a questo efferato gruppo di terroristi interessi la religione e il modello di vita dell’Islamismo.

Lo scopo purtroppo è sempre quello: occupare i territori ricchi di petrolio ed espandere a macchia d’olio lo Stato Islamico rivendicando il ruolo di guida dell’intero Islam.

I musulmani, per la maggior parte, sono moderati ma attenzione perché le condizioni di vita del mondo islamico in Africa come in Asia sono veramente pessime.

E anche qui le responsabilità occidentali sono tante: la colonizzazione prima, il controllo egemonico dopo, le Multinazionali e lo sfruttamento di risorse e popolazioni, hanno di fatto acuito il divario con il mondo occidentale. Siamo di fronte a situazioni di grande povertà, guerre civili, frustrazioni, miserie.

E’ un terreno fertilissimo da cui può attingere l’ISIS per reclutare adepti e innescare l’odio contro l’Occidente e il senso di rivalsa nei suoi confronti.

Per questo credo che la carneficina di Parigi ci debba far riflettere. Siamo di fronte a un pericoloso bivio. Non bisogna alimentare l’odio, la xenofobia, il razzismo, la violenza, lo spirito vendicativo.

Non dobbiamo cedere al gioco dei terroristi che vogliono farci cadere nella guerra tra due mondi, diversi per identità, cultura e religione.

Il titolo del quotidiano Libero “Bastardi Islamici”, puntualmente ripreso dalla propaganda dell’ISIS, va nella direzione voluta dai terroristi.

Invece di leggere Libero, vi propongo due articoli che, al contrario, ho trovato molto interessanti e pieni di spunti per la riflessione e il confronto.

http://www.limesonline.com/parigi-il-branco-di-lupi-lo-stato-islamico-e-quello-che-possiamo-fare/87990?refresh_ce

 

http://www.famigliacristiana.it/articolo/francia-almeno-smettiamola-con-le-chiacchiere.aspx

Dobbiamo dialogare con il mondo islamico moderato, isolare questo gruppo del terrore, tagliare loro le risorse, mediare con le altre potenze e vincere con le nostre Intelligence.

E’ il momento di far emergere la nostra identità cristiana e tutti i valori che racchiudono le nostre democrazie per combattere ed annientare questi vili terroristi.

Ma senza fare scoppiare una terza guerra mondiale.

 

 

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Lettera ai candidati governatori della Sicilia

La campagna elettorale per l’elezione del presidente della regione Sicilia si sta svolgendo in maniera soporifera. La gente è veramente stanca, sfiduciata, oppressa, soffocata. Cresce il seme pericoloso dell’antipolitica in un clima di rassegnazione che non ci piace per niente. Le notizie quotidiane ci offrono un quadro desolante della classe politica che ci governa sia a livello nazionale che regionale.
La percentuale dei siciliani che non andrà a votare, secondo gli ultimi sondaggi, è in allarmante aumento.
Dal canto loro, i candidati al posto di governatore, non offrono spunti che lasciano intravedere spiragli futuri positivi. Sembrano più preoccupati dei pettegolezzi e più impegnati a muoversi critiche l’un l’altro.
Frasi ad effetto da offrire in pasto ai media, slogan più o meno banali e consunti, accuse da lanciare agli avversari, aria fritta e chiacchiere da bar dello sport.
E i programmi? I propositi? Le ipotesi di soluzione ai problemi reali della Sicilia e dei siciliani?
Cari candidati da voi vorremmo un sussulto di orgoglio siculo. Vorremmo più coraggio, più idee, più intraprendenza, più novità, più sincerità, più voglia di reale cambiamento, più voglia di miglioramento, più capacità di parlare con la gente, più carisma per trasmettere fiducia, speranza, sicurezza.
E poi vorremmo che parlaste di Politica. Comprendiamo che gli argomenti sono infiniti perché la Politica investe tutte le attività dell’uomo. Ma, solo per fare qualche esempio, vorremmo sapere come avete intenzione di rilanciare il turismo e di valorizzare le immense risorse che abbiamo. Vorremmo capire come volete affrontare l’emergenza rifiuti nell’isola, come volete lanciare in maniera decisiva la raccolta differenziata, come volete combattere gli interessi della mafia che stanno dietro a questo comparto, come volete trasformare un problema in una risorsa. E ancora vorremmo capire come avete intenzione di rimettere in piedi la Formazione, dopo la politica dissennata del precedente governo che invece di riformare il settore ne ha acuito i problemi mettendolo in ginocchio. Cosa volete fare per raggiungere una formazione di qualità, per depurarla dai morbosi interessi dei partiti, per eliminare sprechi e inefficienze, per penalizzare gli enti e i presidenti che rubano e truffano, per valorizzare le realtà sane che agiscono nel pieno rispetto delle leggi, per salvaguardare e riqualificare i lavoratori. Quali strategie intendete adottare per dare ossigeno alle piccole e medie imprese, per proteggere e valorizzare i nostri prodotti tipici, per arrestare la macelleria sociale che si è messa in moto e appare ineluttabile, per sviluppare al contrario nuovi posti di lavoro.
Poi ci piacerebbe pure comprendere come intendete affrontare il tema scottante che vi riguarda della questione morale, come intendete agire per contrastare dall’interno della vostra coalizione il dilagante fenomeno della corruzione, dell’illegalità, dell’abuso di potere, del delirio di onnipotenza che pervade gran parte dei vostri colleghi.
Infine, ma non per ordine d’importanza,vorremmo anche capire cosa pensate voi della Cultura. Mi auguro non la reputiate sempre e soltanto un capitolo di spesa da tagliare.

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ottobre 5, 2012 · 11:36 am

Quale turismo in Sicilia?


Fiumi di parole sul turismo siciliano. Basta! Occorrono i fatti. La nostra terra potrebbe vivere solo grazie allo sviluppo di questo settore ma si continua a perdere tempo.
Di chi è la colpa? Della classe politica? Della classe imprenditoriale? Di noi tutti, capaci solo di lamentarci ma poi incapaci di rispettare e valorizzare le enormi potenzialità e risorse che la Trinacria offre?
Probabilmente, naturalmente in diversa misura, le responsabilità possono essere divise tra tutti i siciliani. Però, cerchiamo di guardare avanti: in tempi di crisi internazionale sarebbe ancora più insensato perdere ulteriore tempo. Non solo abbiamo dalla nostra parte tutte le risorse per risorgere ma potremmo finalmente lanciarci all’interno dell’area mediterranea come punto di riferimento per le altre regioni.
I nostri punti di forza dipingono la Sicilia come terra di arte e cultura, come l’isola dei parchi e dell’ambiente, dell’archeologia e del benessere. Natura e cultura, secondo uno slogan inflazionato ma mai sfruttato appieno nella e dalla nostra regione. A questi elementi di ricchezza fanno da contraltare i punti di debolezza che spesso purtroppo hanno preso il sopravvento tarpando le ali alla crescita della Sicilia. Abbiamo la ricchezza ma non riusciamo a fruirne. Cattiva gestione politica, mafia e criminalità in genere, deficit sul piano dell’organizzazione territoriale e su quello della promozione, difficoltà di tipo strutturale: penso, per esempio, al problema dei trasporti e degli stessi semplici spostamenti interni.
La nostra presunzione porta ad affermare che di turismo si può vivere, anzi si deve vivere. Il turismo ci può dare lavoro e ricchezza.
Per questo non si può più perdere tempo con le chiacchiere. Il tempo delle parole è terminato: occorre agire! E’ necessario attuare una moderna politica turistica mediterranea che conduca allo sviluppo integrato Europa-Africa, occorre studiare e concretizzare un adeguato marketing del turismo indirizzato all’offerta e centrato sulla domanda, è indispensabile che la nostra classe politica pensi ad una legislazione efficace ed agile che rimuova ostacoli e difficoltà invece di ingigantire i problemi. Fondamentale poi è da considerare l’azione degli enti locali che dovrebbero, in primo luogo, assicurare il controllo e la salvaguardia del territorio ed adoperarsi per un’adeguata politica della mobilità interna, piuttosto che elargire finanziamenti agli “amici degli amici” che non portano a risultati per la pubblica utilità e deprimono gli sforzi di quei piccoli imprenditori che vorrebbero puntare sull’innovazione e la qualità dei servizi ma spesso si arrendono per mancanza di sostegno ed incentivi.
L’auspicio è che si promuova quindi un turismo sostenibile che punti, non solo alla tutela e alla valorizzazione delle risorse ambientali e culturali, ma anche a conciliare i diversi interessi di coloro che vivono e lavorano nel territorio, con coloro che scelgono la Sicilia come meta ideale per trascorrere il proprio tempo libero.

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Cercasi nuova classe dirigente

L’Italia affonda. Nella realtà e nella metafora. Natura ed economia insieme per mettere in ginocchio il Bel Paese. Ma dal dolore di Genova nasce la speranza di un’Italia migliore. Ancora una volta, come sempre è accaduto dopo le calamità naturali che ci hanno investito, la solidarietà è diventata la vera protagonista. In molti sono accorsi a Genova e nei territori sommersi dal fango per scavare, lavorare, aiutare, ripulire, salvare il salvabile. Sono giovani, adulti, volontari e disoccupati, figli della parte migliore del Paese. Questo ci deve fare riflettere: non tutto ancora è perduto. Si può e si deve ripartire da questa Italia. Mi auguro che lo capiscano anche i nostri politici. La nave Italia in questo momento sembra essere in balia di in un mare tempestoso. Il guaio è che manca il timoniere. La maggioranza guidata da Berlusconi, la più ampia nella storia della Repubblica, si è dissolta. Di fatto, il Paese è stato prima retrocesso dalle serie A alla B, e poi commissariato. Le decisioni sulla nostra economia partono dal Fondo Monetario Internazionale e da altri stati europei. Il problema a questo punto non è rappresentato da un cambio di governo, tecnico, allargato, di unità nazionale o rieletto dal popolo. Il problema è la mancanza di una rappresentanza politica seria e credibile. Perchè se Berlusconi & C. piangono, l’opposizione certamente non ride. In questi anni non è riuscita a creare una valida e credibile alternativa, non è riuscita a proporre nemmeno un leader, che sia degno di questo nome.
Ed allora? Come la mettiamo? Purtroppo dobbiamo auspicarci tra i due mali il minore, che francamente non so quale possa essere. Ci sono delle decisioni importanti da prendere, ci sono degli impegni internazionali da rispettare. Ci sono in politica interna delle misure urgentissime da adottare: dare uno scossone all’economia, ridare credibilità alle Istituzioni, tornare a ridare risposte concrete e speranza alla gente. A quei semplici cittadini, che nonostante quello che dice il Premier, ritengono che la crisi ci sia, eccome!
Auguri Italia! Ma Genova deve essere esempio anche per la politica: adesso gli uomini onesti, che vivono nella legalità, che lavorano, che studiano, che vogliono un Paese unito, dovranno sbracciarsi e adoperarsi per un futuro migliore. Bisogna svecchiare la nostra classe politica ma soprattutto formarne una nuova, capace, competente, autorevole.
In famiglia, nelle scuole, nelle parrocchie, nei centri sociali, nei circoli associativi, dappertutto si ritorni a fare cultura. Prima di tutto cultura della legalità, cultura politica, cultura d’impresa, cultura della solidarietà.
Solo così si potrà tornare a navigare in acque tranquille.
Auguri Italia!

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Mezzo secolo di cultura. Auguri a Bonanno Editore

Pubblicato su Oblo.it
di Salvo Longo – 9 Dicembre 2010

Una storia importante da ricordare. Cinquanta candeline spente voltando indietro lo sguardo per l’ottimo lavoro svolto ma pensando al prossimo futuro che già si preannuncia ricco di ambiziose sfide. La Bonanno Editore decide di festeggiare a Catania nella sede del Palazzo della Cultura, quasi a consacrare le sue origini fortemente radicate in Sicilia. La storia cominciò proprio in provincia di Catania nella nobile, colta ed elegante Acireale, che oggi forse avrebbe bisogno di un forte sussulto d’animo per tornare tale. Gli inizi negli anni Sessanta furono caratterizzati dal forte impegno nel campo della storia del Risorgimento. Autori, per esempio, come Ghisalberti, Spadolini, Frosini e Romeo, contribuirono non poco a far emergere la casa editrice nel panorama culturale nazionale. Oggi la missione continua, tanto nel campo storico quanto in quello politico-sociale e letterario, con una forte caratterizzazione nell’ambito degli studi sociali. Da diversi anni, tra l’altro, la Bonanno collabora con numerose Università italiane ed è l’editrice di riferimento del DAPPSI (Dipartimento di Analisi dei Processi Politici, Sociali e Istituzionali) e del Dipartimento di Processi Formativi dell’Università catanese.
Una festa totalmente riuscita, un successo anche di pubblico, composto da intellettuali, politici, giornalisti, scrittori o semplicemente amici del gruppo editoriale, che si sono voluti stringere attorno al suo timoniere Mauro Bonanno e a tutto lo staff che lo collabora. Nel corso della serata il giornalista Giuseppe Lazzaro Danzuso, che ha condotto affabilmente l’incontro, e lo stesso editore, visibilmente emozionato, hanno raccontato le principali tappe percorse dal nonno e dal papà di Mauro, grandi iniziatori e promotori della casa editrice, e gli incontri importanti con figure di spicco della cultura isolana come Leonardo Sciascia e Giuseppe Giarrizzo. Un’occasione anche per parlare dei prossimi progetti, naturalmente legati sempre indissolubilmente alla diffusione della cultura in Italia e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e sociale della Sicilia.

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Tangentopoli: i segreti di una rivoluzione moderna

Pubblicato su Oblo.it – 26 Luglio 2010

Un periodo storico fondamentale per capire anche l’Italia attuale. Lo storico catanese Mirko Tomasino analizza nel suo libro “Tangentopoli: i segreti di una rivoluzione moderna”, edito da Liber Iter, quindici anni di avvenimenti che hanno profondamente modificato il sistema politico, economico e sociale del nostro Paese. Nei primi anni Novanta dappertutto si risente del clima degli stravolgimenti internazionali partiti già sul finire del decennio precedente. Il crollo del muro di Berlino e lo sgretolamento dell’URSS e dei regimi filosovietici segnano la fine di un’epoca e il conseguente mutamento delle relazioni mondiali. In Italia il congresso di Rimini sancisce la fine del PCI e la nascita del PDS mentre sull’altra sponda il MSI dà vita al nuovo partito di AN. I partiti egemoni della Democrazia Cristiana e del Partito Socialista perdono consensi per una crescente disaffezione politica e l’emergere di nuove formazioni (Lega) che fanno leva proprio sul malcontento dei cittadini. Il precario equilibrio viene scosso anche dalla magistratura che col pool di “Mani Pulite” smaschera i complessi intrecci affaristici e il giro di tangenti che lega il mondo economico a quello politico. Mirko Tomasino ripercorre e analizza tutte le tappe fondamentali di questi anni soffermandosi sui personaggi chiave, sui provvedimenti legislativi, sulle azioni giudiziarie e il ruolo dei giudici, sulle riforme e le strategie adottate dai nuovi protagonisti della c.d. “seconda repubblica”. Ecco allora che sotto la lente dello storico passano le figure di Di Pietro, Craxi, Andreotti, Berlusconi, Prodi, Gardini, De Benedetti e tanti altri. Vengono passati al setaccio l’inchiesta sulle Toghe sporche, il caso Imi-Sir, il caso Sme, il caso Mondatori, il caso All Iberian. L’autore, come opportunamente e correttamente deve operare uno storico, racconta attraverso i documenti i fatti dell’epoca ma sempre posizionandosi al di sopra delle parti. In alcuni passaggi del suo lavoro inserisce anche alcune considerazioni personali che non intaccano comunque l’imparzialità della sua posizione. Il libro offre diversi spunti di riflessione e ci aiuta a comprendere i meccanismi che hanno regolato la vita politica ed economica degli ultimi anni e quelli che stanno dominando l’Italia di oggi. Tomasino, infatti, in maniera semplice e chiara, ricostruisce con fedeltà le vicende nazionali che hanno caratterizzato il periodo preso in esame e alla fine amaramente non può che constatare che la questione morale rimane quanto mai attuale anche ai giorni nostri. Tutto si trasforma perché niente cambi. Gli appetiti di politici e imprenditori si sono spostati sui nuovi business che l’autore analizza con estrema lucidità. Il finanziamento illecito ai partiti oggi è diventato un legale “rimborso elettorale” e la mazzetta, o tangente che dir si voglia, si è nascosta sotto le mentite spoglie di una ricca consulenza esterna. Un libro che dovrebbero leggere soprattutto le nuove generazioni che sconoscono gli avvenimenti ancorché recenti della nostra nazione ma anche chi ha vissuto in prima persona quel periodo perché l’autore offre nuovi strumenti e chiavi di lettura che ci possono portare ad un’interpretazione quanto più possibile vicina alla realtà di quegli anni.

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Summer School10: Energia, uomo, ambiente, futuro

Pubblicato su Oblo.it
di Salvo Longo – 21 Luglio 2010

L’uomo e il suo rapporto con l’ambiente e l’energia. Questo il tema portante del corso organizzato in Sicilia dalla Fondazione Eni con il supporto di Enimed Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. La Summer School si è svolta dal 12 al 16 luglio presso il Falconara Charming House & Resort tra Gela e Licata, con lo scopo di proporre gratuitamente a venti giovani e brillanti laureati una visione lucida e un inquadramento rigoroso e attuale dell’argomento. Una settimana di lezioni tenute da docenti di alto livello e figure di spicco del panorama scientifico italiano. Ha iniziato l’ingegnere Giuseppe Accorinti, che da giovane ha lavorato a stretto gomito con Enrico Mattei, parlando della storia dell’energia in Italia dal dopoguerra ad oggi soffermandosi sulle scelte epocali proprio dell’allora presidente dell’Eni. Il geologo Davide Calcagni ha discusso di energia da fonti fossili e della ricerca e produzione degli idrocarburi. Il professor Valter Maggi ha intrattenuto gli allievi esponendo i risultati delle ricerche sulle relazioni tra clima ed energia, cui collabora direttamente essendo membro del programma nazionale di ricerche in Antartide. L’architetto Alessandro Biamonti si è soffermato sull’incidenza delle esigenze energetiche sul tessuto urbano e sul quotidiano collettivo. Ha concluso il corso Sergio Carrà, docente di chimica fisica e membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei, che ha parlato dello stato attuale delle tecnologie e delle prospettive energetiche future. Gli interventi sono stati supportati anche da contributi in video di importanti luminari del mondo accademico internazionale tra cui Alan J. Heeger, premio Nobel per la chimica 2000, Giulio Sapelli, docente di Storia economica presso l’Università degli Studi di Milano, Pietro Laureano, architetto e urbanista, consulente Unesco e Richard Muller, consulente del Dipartimento Difesa del governo americano.

Summer School 2010 è nata sulla scia dell’interesse e dell’entusiasmo mostrati al corso per divulgatori scientifici che nel 2009 ha preparato i professionisti che hanno progettato i piani didattici realizzati nei comuni di Ragusa, Troina e Gagliano Castelferrato, dove oltre 2000 studenti hanno partecipato a lezioni, esperimenti, giochi didattici e spettacoli di teatro scientifico.

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Winebar a Catania: si parla di Katane

È online la nuova puntata girata a Catania della trasmissione televisiva Winebar ( Sky ed emittenti del circuito).
Tra gli ospiti della trasmissione ideata e condotta da Giuseppe Maria Galliano, Salvo Longo, direttore della rivista Katane, Evelin Famà,
attrice cabarettista, Vittorio Ribaudo, pittore, Ketty Governali, attrice, Luca Butera, cantante, Agata Locerto, cantautrice, Sergio Manenti, sciabolatore.

Ecco il link:
http://www.winebarshow.it/home/index.php/streaming-online-2010/186-arte-di-essere-o-di-apparire-cosi-e-se-vi-pare-omaggio-a-luigi-pirandello

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