Meno bunga bunga più problemi


Più fatti meno barzellette, più politica meno bunga bunga. Non so se sia cambiato realmente il vento, come qualcuno si è affrettato a dichiarare. Ma il segnale che gli italiani hanno dato con il loro voto alle amministrative è palese e forte. E’ vero che si trattava di votare alcune amministrazioni comunali e provinciali e quindi non era un voto sull’operato del governo ma era stato lo stesso Berlusconi a lanciare la sfida all’opposizione e a voler politicizzare queste elezioni, tra l’altro candidandosi personalmente a Milano. E proprio dal capoluogo lombardo è arrivata la sorpresa più grossa: il candidato sindaco del centrosinistra Pisapia non solo arriva al ballottaggio, quando tutti preannunciavano la conferma di Letizia Moratti già al primo turno, ma addirittura conquista il 48% dei consensi contro il 41,6% della sua avversaria. Milano quindi che punisce Berlusconi che ottiene quasi 28 mila preferenze contro le 53 mila del 2006, punisce il sindaco Moratti e boccia la campagna elettorale del centrodestra. Una campagna urlata e a tratti scomposta e inelegante. Ma non è solo Milano a lanciare un forte segnale al premier. Il primo round nei trenta comuni capoluogo chiamati al voto si chiude infatti sul 13 a 4 per il centrosinistra con le vittorie importanti al primo turno di Torino e Bologna. Per altre tredici amministrazioni sarà necessario aspettare i ballottaggi in programma il 29 e il 30 maggio. Anche a livello provinciale, centrosinistra in vantaggio tre a due nelle cinque partite già decise. Al ballottaggio vanno altre altre sei amministrazioni.
Il segnale è evidente, gli italiani vogliono che il governo cambi rotta ma non a colpi di spot e annunci periodici. Gli italiani vogliono un miglioramento generale del livello di qualità della vita. Famiglie e imprese aspettano veramente una scossa all’economia, la pressione fiscale è veramente insostenibile, il potere d’acquisto è calato paurosamente, i giovani sono affamati di lavoro, la scuola sta andando a fondo, e potrei continuare…
Se a questo si aggiungono i continui mal di pancia all’interno della compagine governativa con la Lega sempre più distante dal Presidente del Consiglio e una maggioranza tenuta in piedi più dalle poltrone che dalle idee, allora i malumori della gente aumentano. Insomma Berlusconi adesso si trova ad un bivio: o riesce a riprendere in mano la situazione, ricompattarsi con gli alleati e dare la giusta direzione al suo governo o uscirà sconfitto politicamente, rischiando di non concludere la legislatura. Per evitare di affondare col proprio governo, il Cavaliere dovrà fare i salti mortali e sicuramente dovrà rinunciare ai suoi passatempi preferiti. Per lui si prospettano tempi di magra: meno attacchi alle Istituzioni, meno bunga bunga, meno barzellette…
Berlusconi che non dovrebbe fare Berlusconi … francamente non riesco a immaginarlo.

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1 Commento

Archiviato in Personaggi, Politica, Società

Una risposta a “Meno bunga bunga più problemi

  1. C’è un paese dove tutto è possibile…

    Anzi PUFFIBILE!!!

    E Vongole & Merluzzi ve lo racconta…

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/05/16/nel-paese-dove-tutto-e-puffibile/

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