Bin Laden: morto un papa se ne fa un altro



La notizia dell’eliminazione del leader principe di Al Qaeda ha naturalmente fatto il giro del mondo e non poteva essere altrimenti. Molti hanno festeggiato ed esultato per il risultato raggiunto. Un entusiasmo forse eccessivo. Tutto umanamente comprensibile dopo le immani conseguenze degli attentati dell’11 Settembre 2001. Resta da chiederci se adesso il mondo sarà davvero migliore, come hanno dichiarato lo stesso Obama, presidente degli Stati Uniti e molti capi di stato nel mondo. Il male supremo è stato abbattuto? Magari!
Ritengo purtroppo che la fine di Osama Bin Laden, che tra l’altro presenta ancora diverse zone d’ombra, abbia un valore più simbolico che reale. Intendiamoci, una cosa sarebbe stata catturare o eliminare Bin Laden subito dopo quei fatidici attentati che cambiarono il mondo. Un’altra è averlo ucciso, anche se il corpo sepolto in mare lascia un’aria fitta di misteri e dubbi, soltanto dopo dieci anni di ricerche dei servizi segreti, guerre, bombardamenti e missioni militari.
Oriana Fallaci aveva già scritto diversi anni fa che togliere di mezzo Bin Laden non avrebbe significato la salvezza del mondo perché come lui ce ne sono migliaia. E poi morto un papa se ne fa subito un altro e chissà, magari già l’uomo più ricercato del mondo aveva abdicato nominando il suo successore. Forse non lo sapremo mai.
Quello che vorremmo sottolineare e vorremmo che i potenti sottolineassero è che l’occidente non è in guerra contro l’Islam ma contro il fanatismo religioso estremo e il terrorismo sua diretta conseguenza. Non bisogna cercare lo scontro tra culture ma semmai il dialogo e il confronto nel rispetto delle diversità.
Quello che vorremmo poi capire è come mai la prima potenza del mondo, con i mezzi e le tecnologie di oggi, non sia stata in grado di catturare prima il capo di Al Qaeda. Di quali coperture ha goduto quest’uomo braccato e malato. Anche perché o Al Qaeda possiede un’organizzazione così perfetta da ridicolizzare l’intelligence americana – e allora l’uccisione di Bin Laden non modifica granché la sua struttura – o gli Stati Uniti e il mondo occidentale non sono così superiori come vogliono far sembrare.
In entrambi i casi, credo ci sia poco da gioire.

Festeggiamenti davanti alla Casa Bianca dopo la notizia della morte di Bin Laden - Foto: AP/LaPresse

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